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Insieme a Legambiente, siamo partner del progetto "Bellezza Italia - Tuteliamo insieme le meraviglie del Paese": una campagna che ha l'obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico-culturale e naturale italiano.

Contribuire alla realizzazione di questa iniziativa significa dare ulteriore seguito all'impegno da sempre profuso nello sviluppo di politiche attive, sociali e ambientali sul territorio.

Tramite questo progetto, intendiamo proporre e realizzare insieme a Legambiente azioni di recupero e riqualificazione di aree degradate per restituirle alla fruibilità di cittadini e turisti. Le attività che fanno parte del progetto prevedono il coinvolgimento delle comunità territoriali e la formalizzazione di partnership con le pubbliche amministrazioni locali.

Obiettivi trasversali e primari di ogni progetto sono la tutela dei beni culturali e ambientali comuni, la diffusione della cultura della legalità e dei diritti, la promozione di sinergie tra società civile, imprese e istituzioni impegnate in territori compromessi, abbandonati.

Per seguire in diretta gli interventi realizzati e quelli futuri:

PROGETTI IN CORSO

Spazio Mediterraneo: cantieri culturali alla Zisa di Palermo

I cantieri culturali alla Zisa di Palermo, occupati all'inizio dello scorso secolo dalle antiche Fabbriche Ducrot, sono da anni oggetto di interventi di riqualificazione che coinvolgono anche il Gruppo Unipol. Spazio Franco, ad esempio, è un'ex falegnameria oggi trasformata in luogo per la sperimentazione artistica grazie al contributo del bando culturability 2018  promosso da Fondazione Unipolis. Inoltre è partito il 14 febbraio 2019 l'intervento proposto da Legambiente/Bellezza Italia con il sostegno di Unipol. Questo progetto porterà alla creazione di un centro di informazione e documentazione naturalistica aperto ai cittadini ed alle scuole, previo restauro di alcuni padiglioni con obiettivi di efficienza energetica e di lotta al cambiamento climatico. Luoghi abbandonati possono così essere trasformati in spazi pubblici ove svolgere attività di divulgazione scientifica sulle tematiche ambientali e di sostenibilità. 

PROGETTI REALIZZATI

"I Guardiani della duna"
 
Per mitigare il rischio di erosione e gli effetti dei cambiamenti climatici, le dune costiere rivestono un ruolo strategico. Eppure l'ecosistema dunale è molto vulnerabile.
Il progetto "I Guardiani della duna"  è nato con l'obiettivo di conoscere, consolidare e tutelare il litorale della Maremma e in particolare la zona dunale di Marina di Alberese, anche per valorizzare e sostenere attività di turismo sostenibile:  un'area soggetta da diversi anni a fenomeni eclatanti di erosione, che hanno visto scomparire decine di metri di spiaggia.

Per approfondire leggi il documento e guarda la photogallery.

Parco Fluviale del fiume PO

Il progetto mirava alla tutela e valorizzazione naturalistica e sociale attraverso la riscoperta dei luoghi per farli diventare aule didattiche all'aperto per coinvolgere le scuole in percorsi di educazione ambientale, per ricerche ecologiche e idrobiologiche; alla realizzazione di percorsi ciclo-pedonali, aree di sosta e sport acquatici, in particolare canottaggio che ha coinvolto, grazie alla collaborazione della Polisportiva Gioco Parma, anche persone con disabilità. Sono stati ripristinati i percorsi interni al Parco, le storiche carraie che sono da sempre utilizzate per accedere alla golena del fiume e che ricadono nei comuni di Roccabianca, Polesine Zibello e Villanova sull'Arda. L'intervento proposto con Bellezza Italia voleva avviare un primo e sperimentale tratto di Parco Fluviale del Po per iniziare un processo di riappropriazione di queste aree da parte della cittadinanza.

Leggi il Comunicato Stampa.

Sui binari della bellezza

La campagna Bellezza Italia continua con la riqualificazione della stazione di San Stino di Livenza, in Veneto, che si è ridotta col tempo a nonluogo fortemente esposto a fenomeni di ulteriore degrado e abbandono.

Costruita agli inizi del Novecento, testimone dell’arrivo della modernità e volano per lo sviluppo economico della comunità, la stazione è stata trasformata in un punto di riferimento ideale negli itinerari dei turisti a vocazione ambientale e paesaggistica. Il recupero dei locali dell’abitazione e del magazzino ha consentito di avere al pianterreno una stanza polifunzionale per incontri e attività culturali e di formazione; una piccola foresteria, una ciclofficina con spazio per la custodia delle bici. Al piano superiore, invece, sono stati attrezzati spazi per l’accoglienza e l’ospitalità dei turisti.

Parco Capoprati 

Circa 7mila mq sulla riva destra del fiume Tevere a Roma (Municipi XVII e XX) - il Parco ha visto la luce nel 2001 grazie alle operazioni di bonifica effettuate dai volontari di Legambiente. Nel 1996 sono iniziati i lavori che in quattro anni hanno portato grandi risultati, con la rimozione di oltre 30 tonnellate di rifiuti e 50 di verde incolto. Dopo due inondazioni subite negli anni 2008 e 2012, Capoprati era soffocato da una vegetazione che non veniva più curata, così come non era stata effettuata da tempo la manutenzione delle aree lungo le sponde del Tevere. Grazie a Bellezza Italia l’area è tornata fruibile ad adulti e bambini, riconquistando la sua vocazione non solo ludica, ma anche educativa.

Progetto E.V.A.

Eco Villaggio Auto-costruito, un progetto nato per favorire il rilancio e lo sviluppo eco-sostenibile del territorio di Portomaggiore, promuo­vendo attività agricole, artigianali e di turismo rurale e responsabile. Un villaggio low cost a minimo impatto ambientale, nel rispetto delle vigenti norme anti-sismiche ed edilizie. La tecnologia costruttiva prevede l´utilizzo di strutture in legno portante e tamponatura in balle di paglia; l´energia elettrica è fornita da impianti fotovoltaici. Il villaggio è poi dotato di un impianto di fitodepurazione e di compostiere dove i rifiuti organici verranno trasformati in fertilizzante per gli orti irrigati anche grazie all'incanalamento dell'acqua piovana.

Area archeologica di Paestum

Il primo progetto è partito nel 2014 e ha riguardato la riqualificazione dell'area archeologica di Paestum con l'apertura del percorso che collega il sito archeologico campano al mare. Questo tratto di strada, che restituisce ai cittadini quello che fu il percorso dell'approdo dei coloni greci fondatori dell'antica città della Magna Grecia, Poseidonia, è oggi sicuro e accessibile a tutti.

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