A

ALM: Gestione integrata degli attivi e dei passivi. Tecnica di gestione del rischio a cui sono esposte le imprese di assicurazione, finalizzata ad ottenere un adeguato ritorno sull'investimento attraverso una gestione integrata degli attivi e dei passivi. Si basa sulla sensitività delle attività e delle passività al variare delle condizioni di mercato

A.N.I.A. ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA LE IMPRESE ASSICURATRICI: Associazione di categoria cui aderiscono imprese assicuratrici italiane e estere operanti in Italia.

AZIONI: Le azioni rappresentano il capitale sociale della società. Il capitale che i soci versano per costituire una società viene diviso per il valore nominale o di emissione dell'azione così da determinare il numero di azioni in circolazione. Il valore di emissione non coincide con il valore di borsa, il quale è determinato dall'incontro della domanda e dell'offerta di mercato che si ha su quel titolo. Il valore contabile di una azione si determina dividendo il patrimonio netto della società per il numero totale delle azioni in circolazione. Le azioni danno diritto (a chi le possiede) di partecipare alla divisione degli utili aziendali; è il consiglio di amministrazione a deliberare l'ammontare di utili da distribuire sotto forma di dividendi agli azionisti della società. All'azionista, in quanto portatore di capitale di rischio, non è assicurata alcuna distribuzione di utili, la quale dipende dall'andamento economico/finanziario della società e dalla volontà degli stessi amministratori. Per questo motivo le azioni sono considerate titoli a reddito variabile perché non garantiscono una remunerazione uguale e costante nel tempo. Ci sono diverse categorie di azioni, ognuna delle quali si differenzia dalle altre per i diritti (patrimoniali e amministrativi) e per i doveri ai quali l'azionista è tenuto ad attenersi.

AZIONI PRIVILEGIATE: Le azioni privilegiate garantiscono il diritto di voto alle assemblee straordinarie della società, ma non garantiscono lo stesso diritto nelle assemblee ordinarie. Ogni singola azione rappresenta un voto. La limitazione dei diritti amministrativi si traduce in una maggiorazione dei diritti patrimoniali anche se inferiori a quelli riservati ai possessori di azioni di risparmio. Infatti, chi detiene azioni privilegiate, nel momento di spartizione dei dividendi ha il diritto di ricevere almeno il 2% del valore nominale e, nel caso in cui non si verificassero utili, è previsto il diritto di cumulo per l'anno seguente. Le azioni privilegiate sono nominative come le azioni ordinarie; questa tipologia di azioni è ormai in disuso e la tendenza è di convertirle in ordinarie.

AZIONI ORDINARIE: Le azioni ordinarie rappresentano la forma più tradizionale per partecipare al capitale dell'azienda. Le società quotate devono avere almeno il 50% del proprio capitale rappresentato da azioni ordinarie; nel caso in cui si scendesse al di sotto di tale soglia, si devono subito ripristinare gli equilibri, pena la chiusura della società.Oltre ai diritti patrimoniali di partecipare alla divisione degli utili ed alla liquidazione del capitale della società, chi possiede azioni ordinarie ha dei diritti amministrativi come la partecipazione e il diritto di voto alle assemblee ordinarie e straordinarie per la nomina degli amministratori, l'approvazione del bilancio, gli aumenti di capitale, le modifiche allo statuto della società e l'eventuale scioglimento della stessa. Ogni azione ordinaria da diritto ad un voto ma non esistono azioni con diritto di voto plurimo. In sostanza, le azioni ordinarie sono quelle che permettono di intervenire direttamente nella gestione della società, per questo motivo, nell'ottica di una scalata al capitale di una società, si devono acquistare sul mercato tali azioni nella misura del 50% più una consentendone il controllo.
 

B

BANCASSICURAZIONE: Termine recente coniato per identificare la vendita di prodotti assicurativi - prevalentemente attinenti al ramoVita - attraverso sportelli bancari.
 

C

CAPITALIZZAZIONE Termine usato in economia che si riferisce al valore complessivo delle azioni di una società, e viene spesso usato come unità di misura del successo/fallimento di una società quotata in Borsa. Viene calcolato moltiplicando il numero di azioni di una compagnia per il loro prezzo

CONSOB: La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB), istituita con la legge 7 giugno 1974, n. 216, è un'autorità amministrativa indipendente, dotata di personalità giuridica e piena autonomia con la legge 281 del 1985, la cui attività è rivolta alla tutela degli investitori, all'efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano. Le sue funzioni si sono progressivamente sviluppate nel tempo in relazione sia all'esigenza di estendere l'ambito della tutela del risparmio che al progressivo evolversi del mercato finanziario e della legislazione in materia.

C.I.D.: Convenzione per l'Indennizzo Diretto. Accordo tra numerose compagnie d'assicurazione autorizzate ad esercitare il ramo responsabilità civile Auto in base al quale il danneggiato ha la possibilità di ottenere il rimborso direttamente dalla propria compagnia si assicurazione, la quale provvederà successivamente a chiedere il rimborso alla compagnia del mezzo responsabile dell'incidente. La CID opera solamente quando non ci sono feriti; qualora nell'incidente sia coinvolto un motorino la CID non è operante.

COMMISSIONE DI COLLOCAMENTO/DI SOTTOSCRIZIONE: Nel risparmio gestito indica la spesa a carico del risparmiatore al momento della sottoscrizione delle quote di un fondo (comune o SICAV). La commissione remunera l'attività di consulenza e di intermediazione.

CORPORATE GOVERNANCE: All'interno di un'azienda (corporate) si definisce Corporate Governance l'insieme di processi, politiche, consuetudini, leggi e istituzioni che influenzano le modalità in cui una società è amministrata e controllata. La corporate governance include anche le relazioni tra i vari attori coinvolti (gli stakeholders, chi detiene un qualunque interesse nella società) e gli obiettivi per cui l'azienda è amministrata. Gli attori principali sono gli azionisti (shareholders), il management e il consiglio di amministrazione.

COMMISSIONE DI GESTIONE: Nel risparmio gestito indica la commissione che il fondo paga periodicamente alla società di gestione. Per quest'ultima rappresenta l'utile per la sua attività di "amministrazione attiva" del patrimonio del fondo.
 

E

EMBEDDED VALUE: E' uno dei metodi (cd. misto patrimoniale-reddituale) maggiormente utilizzati per la valutazione del capitale economico di una compagnia di assicurazione. E' definito come somma algebrica del patrimonio netto contabile rettificato e del valore atteso dei margini del portafoglio polizze già acquisito: embedded value = patrimonio netto contabile rettificato + valore del portafoglio in essere. Il patrimonio netto rettificato è ottenuto attraverso la riespressione a valore corrente delle principali poste patrimoniali, rilevando le relative plus/minusvalenze latenti al netto degli effetti fiscali. Il valore del portafoglio polizze in essere è determinato attraverso la stima e la successiva attualizzazione degli utili che il portafoglio in essere potrà generare nell'arco della vita residua.
 

F

FILIALE DI PROSSIMITA': Si tratta di uno sportello bancario baricentrico rispetto a due o più agenzie assicurative del Gruppo, distanti dalla filiale fino ad un massimo di 500 metri nei grandi centri e 1.000 metri nei centri medio piccoli (in considerazione della diversa densità abitativa e della mobilità del luogo). Anche la filiale di prossimità è in grado di determinare notevoli sinergie operative e di clientela e di consentire una ottima penetrazione nel mercato, sia assicurativo, sia bancario-finanziario.
 
FONDI IMMOBILIARI: La caratteristica fondamentale dei fondi immobiliari è quella di trasformare gli investimenti immobiliari, che per essere commercializzati richiedono tempi più lunghi degli investimenti mobiliari, in attività finanziarie (quote) che consentono di generare liquidità senza che l'investitore debba acquisire direttamente un immobile. I fondi immobiliari sono esclusivamente di tipo chiuso.
 
FONDI PENSIONE APERTI : I fondi pensione aperti sono disciplinati dall'art. 9 del decreto legislativo 21 aprile 1993. Possono essere istituiti e gestiti da Banche, Società di gestione del risparmio, SIM, Società fiduciarie autorizzate, Compagnie di Assicurazione, Imprese di investimento comunitarie, previa autorizzazione rilasciata dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione, d'intesa con le rispettive autorità preposte alla vigilanza sui soggetti istitutori dei fondi (Banca d'Italia, CONSOB, e ISVAP). Nell'ambito del patrimonio della società che li istituisce, i fondi pensione aperti costituiscono un patrimonio separato ed autonomo finalizzato esclusivamente all'erogazione delle prestazioni previdenziali. L'adesione ai fondi aperti può avvenire in forma collettiva o individuale. Si ha adesione in forma collettiva a un fondo pensione aperto quando la fonte istitutiva della forma pensionistica complementare, invece di decidere di istituire uno specifico fondo pensione negoziale, sceglie uno o più fondi aperti come strumento per la realizzazione dell'obiettivo previdenziale. La gestione finanziaria del fondo aperto è svolta generalmente dalla stessa società che lo ha istituito. La banca depositaria, come per i fondi negoziali, deve essere un soggetto esterno. Il responsabile del fondo aperto svolge la propria attività in modo autonomo rispetto alla società che ha istituito il fondo aperto e ha il compito di verificare che la gestione avvenga nell'esclusivo interesse degli aderenti e nel rispetto di norme, regolamenti e contratti. L'interesse degli aderenti è tutelato anche dall'organismo di sorveglianza. Tale organismo ha il compito di controllare che l'amministrazione e la gestione del fondo avvengano in modo regolare e funzionale alle esigenze degli aderenti. La composizione dell'organismo di sorveglianza varia in funzione della tipologia di fondo pensione aperto. Possono farne parte rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro quando le adesioni al fondo avvengono su base collettiva.
 
FONDI PENSIONE CHIUSI o NEGOZIALI: I fondi pensione negoziali nascono da contratti o accordi collettivi anche aziendali che individuano l'area dei destinatari cioè i soggetti ai quali il fondo si rivolge sulla base dell'appartenenza ad un determinato comparto, impresa o gruppo di imprese o ad un determinato territorio (es. regione o provincia autonoma). L'attività del fondo pensione negoziale consiste essenzialmente nella raccolta delle adesioni e dei contributi, nell'individuazione della politica di investimento delle risorse la cui attuazione viene affidata a soggetti esterni specializzati nella gestione finanziaria e nella erogazione delle prestazioni. Il fondo pensione negoziale è un soggetto giuridico autonomo dotato di organi propri: l'assemblea, gli organi di amministrazione e controllo e il responsabile del fondo che, in genere, coincide con il direttore generale. L'assemblea è formata da rappresentanti degli iscritti (più raramente, e solo nei fondi preesistenti, da tutti gli associati). Gli organi di amministrazione e controllo sono costituiti per metà dai rappresentanti dei lavoratori iscritti e per l'altra metà dai rappresentanti dei datori di lavoro. I componenti degli organi di amministrazione e controllo e il responsabile del fondo devono essere in possesso di specifici requisiti di professionalità e onorabilità. Per lo svolgimento di alcune attività, il fondo pensione negoziale si avvale di soggetti esterni alla sua struttura. Così, ad esempio, la gestione delle risorse finanziarie è affidata a soggetti specializzati (banche, società di intermediazione mobiliare, compagnie di assicurazione, società di gestione del risparmio); le risorse del fondo sono depositate presso la banca depositaria; le pensioni sono generalmente erogate da una compagnia di assicurazione.
 
FONDI PENSIONE PREESISTENTI: I fondi pensione preesistenti sono forme pensionistiche complementari già istituite alla data del 15 novembre 1992 che presentano caratteristiche peculiari rispetto ai fondi istituiti successivamente (come ad esempio la possibilità di gestire direttamente le risorse senza ricorrere a intermediari specializzati). Il D.lgs. n.252/2005 stabilisce che l'adeguamento di tali forme alle norme dello stesso decreto avvenga secondo criteri, modalità e tempi stabiliti dal Ministero dell'Economia di concerto con quello del Lavoro, sentita la COVIP. L'adesione a questa tipologia di fondo avviene su base collettiva e l'ambito dei destinatari è individuato dagli accordi o contratti aziendali o interaziendali.
 
FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO: Forma di risparmio gestito che consiste nel raccogliere i capitali dei singoli risparmiatori per effettuare investimenti in titoli mobiliari (azioni, obbligazioni, titoli derivati). La ripartizione del rischio viene attuata mediante la diversificazione degli investimenti. La raccolta del risparmio avviene mediante l'emissione di quote dette "parti". Per i risparmiatori, consente il vantaggio di un'ampia diversificazione, anche nel caso di investimenti esigui (possibilità non raggiungibile dagli investitori indipendenti) e la possibilità di uscire dal fondo in qualsiasi momento. E' possibile la scelta tra numerose linee di investimento.
 
FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI: La finalità delle forme pensionistiche complementari è quella di realizzare una forma di previdenza per l'erogazione di trattamenti pensionistici complementari del sistema obbligatorio pubblico, secondo criteri di corrispettività. L'ammontare delle prestazioni previdenziali sarà in funzione dei contributi versati, mediante una gestione finanziaria a capitalizzazione degli stessi versati dagli aderenti al fondo. La vigilanza sul fondo è esercitata dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione al fine di perseguire la corretta e trasparente amministrazione e gestione dei fondi per la funzionalità dei sistemi di previdenza complementare. Sui soggetti gestori rimangono fermi i poteri di controllo esercitati dalle rispettive autorità di vigilanza. I fondi pensione sono disciplinati dal decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124 e successive modificazioni ed integrazioni. Si suddividono in quattro categorie: - fondi pensione aperti - fondi pensione chiusi - piani individuali pensionistici - fondi pensione preesistenti.
 

G

G.P.F. (GESTIONE PATRIMONIALE IN FONDI)': Servizio offerto all'investitore da un intermediario finanziario, che dovrebbe garantire un'allocazione ottimale del capitale e quindi il massimo rendimento possibile per un dato livello di rischio. L'investimento è orientato all'acquisto di quote di fondi comuni o di Sicav; l'importo richiesto per accedere ad una G.P.F. è solitamente inferiore rispetto ad una gestione in titoli.
 
G.P.M. (GESTIONE PATRIMONIALE MOBILIARE): Servizio offerto all'investitore da un intermediario finanziario che impiega i capitali acquistando titoli o strumenti finanziari in base alla linea prescelta dall'investitore stesso. I tagli minimi per una gestione patrimoniale sono solitamente elevati, intorno ai 400 milioni; tale limite è dettato dalla necessità di garantire al cliente un adeguato livello di diversificazione del portafoglio.
 

I

IAS/IFSR: Gli International Accounting Standards (IAS) sono principi contabili internazionali. Emanati da un gruppo di professionisti contabili (International Accounting Standards Committee o IASC) fin dal 1973, sono stati il primo tentativo di standardizzazione mondiale delle regole contabili. Fino al 2001, lo IASC ha agito come comitato interno all'organizzazione mondiale dei professionisti contabili (International Federation of Accountants o IFAC) trasformandosi poi in una fondazione privata di diritto statunitense (IASC Foundation). All'interno di questa fondazione, l'organo incaricato di emanare i principi contabili è denominato IASB (acronimo di International Accounting Standards Board) e i principi redatti da questo comitato sono denominati IFRS (o International Financial Reporting Standards). Poiché tali principi coesistono, almeno per ora, con i precedenti IAS ci si riferisce spesso ai principi internazionali con il termine IAS/IFRS.
 
IMPOSTA (SUI PREMI ASSICURATIVI): Viene applicata sui premi assicurativi in misura che varia da Ramo a Ramo. L'impresa ne è esattore per conto dello Stato, ma essa è a totale carico del contraente e non può in alcun caso essergli rimborsata. Nel ramo Vita e infortuni è pari al 2,5%, nella RC auto è del 10,5%, etc..
 
I.N.A.I.L.: Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli infortuni sul Lavoro. Ente di diritto pubblico che gestisce le assicurazioni sociali relative a malattie professionali e infortuni sul lavoro.

INDEX LINKED: Polizza di assicurazione sulla vita le cui prestazioni sono legate (Linked) all'andamento di alcuni indici (Index) di borsa. La polizza, offrendo generalmente un capitale minimo garantito a scadenza permette di investire nei mercati finanziari senza mettere a rischio la somma investita. Sono strumenti più dinamici rispetto alle polizze tradizionali ed il loro rendimento dipende dalla crescita del mercato azionario di riferimento.

I.N.P.S.: Istituto Nazionale della Previdenza sociale. Ente di diritto pubblico che gestisce le assicurazioni sociali. All'INPS fanno capo i fondi pensione dei lavoratori dipendenti e numerose altre gestioni speciali; come per esempio la cassa integrazione e l'erogazione delle indennità di malattia.
 
I.S.V.A.P. - ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE: Ente pubblico costituito nel 1982 che assorbe i compiti di vigilanza sulle assicurazioni private. Nell'ambito del Servizio Ispettivo è istituita una Sezione Reclami, per istruire i reclami degli interessati al servizio assicurativo, agevolare l'esecuzione dei contratti da parte delle imprese assicuratrici, segnalare al Presidente i casi di inadempienza.
 

K

KASKO: Assicurazione relativa ai guasti accidentali riportati da un veicolo in conseguenza di avvenimenti relativi alla circolazione. E' praticata in due forme: 1) copre i danni da urto, collisione o ribaltamento; 2) copre i soli danni da collisione con veicoli identificati.
 

M

MULTIMANDATO: Le compagnie assicurative non possono stipulare con i propri agenti contratti che prevedano clausole di distribuzione esclusiva di polizze relative al ramo Danni. Si estende così a tutto il ramo Danni (incendio, furto, infortuni ecc…) il divieto previsto dall'art.8 della legge 248/06, che entrerà in vigore dal 2008 per le polizze Rc auto. L'obiettivo è quello di aumentare il livello di concorrenza e la possibilità di scelta da parte del consumatore. Il contraente avrà la possibilità di disdire il contratto, di anno in anno, senza costi. In sostanza il consumatore, di fronte ad eventuali condizioni più vantaggiose da parte di altre compagnie, sarà libero di chiudere il contratto prima della scadenza finale prevista originariamente. I nuovi contratti di agenzia, successivi alla legge di conversione, dovranno essere stipulati in base alla nuova normativa. Per i vecchi contratti, l'adeguamento dovrà comunque avvenire entro il 1° gennaio 2008.
 

O

OICR: Per OICR (organismi di investimento collettivo del risparmio) si intendono tutti i Fondi comuni di investimento e le SICAV. Si tratta di Investitori istituzionali che si occupano della gestione collettiva dei patrimoni.
 
OICVM: Per OICVM (Organismi di investimento collettivo in valori mobiliari) si intendono i Fondi comuni di investimento mobiliare aperti, italiani ed esteri, e le società di investimento a capitale variabile (SICAV).
 
OPA: Per Offerta Pubblica di Acquisto o OPA s'intende ogni offerta, invito a offrire o messaggio promozionale finalizzato all'acquisto di prodotti finanziari: è quindi una sollecitazione al disinvestimento. La Consob ha fissato al 30% il limite massimo di possesso da parte del socio di controllo, al di sopra del quale diviene obbligatorio il lancio di un'OPA sul residuo flottante. Le OPA sono divisibili in due tipologie: volontaria, quando l'iniziativa proviene esclusivamente dall'offerente e può avere ad oggetto qualsiasi tipo di strumento finanziario, e obbligatoria, quando è l'ordinamento a costringere l'offerente se sussistono determinate condizioni e può avere ad oggetto solo azioni ordinarie (con diritto di voto sugli argomenti dell'articolo 105 del Testo Unico della Finanza) di società italiane quotate in mercati regolamentati italiani. A loro volta, queste possono configurarsi come OPA consensuale quando il consiglio di amministrazione della società oggetto di scalata si pronuncia favorevole all'offerta stessa, oppure ostile quando il consiglio di amministrazione della società oggetto della scalata si pronuncia contrario all'offerta stessa. In ltalia il controllo sul corretto svolgimento delle OPA viene eseguito dagli organismi di vigilanza della Borsa e da CONSOB.
 

P

PAC : Il PAC - Piano di Accumulo di Capitale - è uno strumento che consente l'acquisto di quote di un fondo comune tramite versamenti periodici.Col PAC il cliente acquisisce il diritto (e non il dovere) ad effettuare un certo numero di versamenti fino a raggiungere la somma stabilita nel contratto iniziale. Di norma i versamenti partono da un minimo di 60. Una volta avviato, il PAC può essere alimentato con versamenti effettuati mensilmente o con altra cadenza periodica; si può anche ricorrere a versamenti senza scadenze precise e si possono versare anche somme più elevate rispetto al versamento unitario stabilito, a patto che esse risultino essere multipli interi di quest'ultimo. È in sostanza una sottoscrizione a rate di quote di un fondo e come tale si tratta di un investimento che ha gli stessi rischi del fondo in cui investe. In via più generale il PAC può essere utile perché permette di investire anche a chi non dispone di un capitale. Per iniziare un piano di accumulo basta in genere un versamento iniziale ridotto.
 
PARTECIPAZIONE AGLI UTILI: Cointeressenza riconosciuta all'assicurato, in relazione all'andamento tecnico del rischio. Anche se raramente la partecipazione agli utili può formare oggetto di clausola riferita ai rami Danni.
 
PERITO ASSICURATIVO: Esperto in specifici settori merceologici che svolge attività di valutazione e stima di valori, danni od accertamenti di particolari situazioni, connesse alla natura ed alle conseguenze di un sinistro.
 
PIANI INDIVIDUALI PENSIONISTICI: Sono forme pensionistiche individuali realizzate attraverso la sottoscrizione di contratti di assicurazione sulla vita con finalità previdenziale. Le regole che disciplinano il rapporto con l'iscritto sono contenute, oltre che nella polizza assicurativa, in un apposito regolamento, redatto in base alle direttive della COVIP e dalla stessa autorizzato al fine di garantire all'aderente gli stessi diritti e prerogative delle altre forme pensionistiche complementari. Così come stabilito per le altre forme pensionistiche, le risorse finanziarie accumulate mediante tali contratti costituiscono patrimonio autonomo e separato. Analogamente ai fondi pensione aperti, inoltre, è prevista la figura del responsabile della forma pensionistica che ha il compito di verificare che la gestione avvenga nell'esclusivo interesse degli aderenti e nel rispetto di norme, regolamenti e contratti.
 
PIANO INDUSTRIALE: Il piano industriale è il documento che illustra le intenzioni strategiche del management relative alle strategie competitive dell'azienda, le azioni che saranno realizzate per il raggiungimento degli obiettivi strategici, l'evoluzione dei key value driver e dei risultati attesi. Esso ha un ruolo fondamentale nella gestione delle imprese, in quanto risulta utile al management per la rappresentazione della propria visione imprenditoriale; ai componenti del Consiglio di Amministrazione per svolgere appieno il ruolo di indirizzo e controllo della società; all'impresa per attirare risorse, umane e finanziarie, necessarie alla realizzazione del programma di attività.
 
PREMIO LORDO : E' il premio effettivamente dovuto dal contraente alla società. Nel premio lordo sono compresi: il premio puro (corrispondente al concetto matematico del rischio), i caricamenti (in pratica l'utile che remunera tutta la struttura agenziale) ,gli eventuali accessori (spese relative alla gestione della pratica, invio degli avvisi di scadenza, etc.) e le imposte dovute allo stato (in ragione di una percentuale variabile a seconda del ramo in oggetto).
 
PREMIO PURO: Il premio puro si ottiene mettendo in relazione la frequenza dei sinistri con il costo medio dei sinistri stessi, entrambi stimati. Sul piano teorico, se annualmente si verificano un numero di sinistri pari a quello previsto dalle probabilità, con il premio puro la compagnia chiude in perfetto pareggio (la somma dei premi unici equivale a quella complessivamente liquidata per i sinistri occorsi). Rappresenta quindi il costo puro per la compagnia per l'acquisizione del rischio.
 
PRESTITO OBBLIGAZIONARIO: Il prestito obbligazionario è una forma di finanziamento a lungo termine. Il prestito viene chiesto ad una società (o ente), i quali dal momento dell'emissione (ovvero la contrazione del debito nei confronti della società) pretendono una cedola di interesse (o partecipazione) a scadenza fissa (o trimestrale, o semestrale), fino al completo rimborso del prestito. Il versamento del prestito può coincidere, o meno, con il momento dell'emissione. Il rimborso del prestito obbligazionario avviene, secondo contratto, ad una determinata data, o in blocco o a estrazione (rimborso rateale a quote fisse o variabili, da versare insieme ai pagamenti delle cedole di interesse).
 
PROSPETTO INFORMATIVO (O NOTA INFORMATIVA): Documento che contiene tutte le informazioni indispensabili per conoscere la natura e i rischi di investimento proposto dall'agente assicurativo o dal promotore finanziario. La consegna del prospetto informativo è obbligatoria per ogni proposta di utilizzo del dei risparmio. Contiene indicazioni sulla società che propone l'operazione, sul contenuto dell'investimento, sui suoi rischi.
 
PROVVIGIONE: E' la remunerazione degli affari assicurativi gestiti e procacciati dall'agente, dal broker o dal produttore e corrisposta a questi dall'impresa.
 

R

RAMO ASSICURATIVO : Per Ramo assicurativo si intende una determinata attività assicurativa afferente ad un determinato rischio o ad un gruppo di rischi tra loro similari. Il nostro ordinamento utilizza la seguente classificazione dei rischi per ramo: 1) Infortuni (compresi gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali); 2) Malattia; 3) Corpi di veicoli terrestri (esclusi quelli ferroviari); 4) Corpi di veicoli ferroviari; 5) Corpi di veicoli aerei; 6) Corpi di veicoli marittimi, lacustri e fluviali; 7) Merci trasportate (compresi merci, bagagli e ogni altro bene); 8) Incendio ed elementi naturali; 9) Altri danni ai beni; 10) R.C. autoveicoli terrestri; 11) R.C. aeromobili; 12) R.C. veicoli marittimi, lacustri e fluviali; 13) R.C. generale; 14) Credito; 15) Cauzione; 16) Perdite pecuniarie di vario genere; 17) Tutela giudiziaria; 18) Prestazioni di assistenza (IMA Assistance o simili); 19) Classificazione per il ramo Vita; 20) Classificazioni complementari.
 
RISARCIMENTO DIRETTO: Il risarcimento diretto è la nuova procedura di rimborso assicurativo che dal 1 febbraio 2007 in caso d'incidente stradale consente ai danneggiati non responsabili (o parzialmente non responsabili) di essere risarciti direttamente dal proprio assicuratore. Tale procedura è prevista obbligatoriamente per legge, non richiede necessariamente la firma congiunta della constatazione amichevole d'incidente per essere applicabile e non è interrotta/inibita dall'eventuale intervento di un patrocinatore per conto del danneggiato.
 
ROE: L'utile netto/patrimonio netto o ROE è dato dal rapporto tra l'utile netto del periodo considerato ed il patrimonio netto del periodo precedente. Esprime la redditività del capitale proprio in termini di utile netto, cioè quante unità di utile netto produce l'impresa per ogni 100 unità di mezzi propri investiti. E' l'indicatore che più interessa gli azionisti in quanto consente di valutare la redditività del capitale di rischio investito nell'impresa. Un'impresa, per poter attrarre nuovo capitale di rischio, dovrebbe fornire un ROE superiore ai tassi di rendimenti di investimenti alternativi. In ogni caso il ROE di una impresa non dovrebbe mai essere inferiore al tasso garantito per investimenti senza rischio. Al di sotto di tale limite, infatti, non sarebbe remunerato in modo congruo il rischio dei risparmiatori azionisti. In caso di perdita, il ROE è negativo. Questo significa che lo squilibrio economico è così grave da erodere i mezzi propri.
 
ROI: Il ROI è uno degli indici di valutazione maggiormente usato nella pratica contabile delle aziende. Esso misura la redditività del capitale complessivamente investito nell'impresa, tenendo in considerazione sia il capitale portato a titolo di rischio sia quello sottoforma di debito in prestito. Le componenti, a cui si riferisce il Roi, appartengono alla gestione operativa o tipica. In particolare, l'indice è uguale al rapporto tra il reddito operativo e il capitale investito in azienda. Viene calcolato come rapporto tra EBIT e capitale investito. Viene anche chiamato ROCE (Return on Capital Employed) o RONA (Return on Net Assets).
 

S

SWITCH : Dall'inglese "passaggio", nel risparmio gestito indica il trasferimento del capitale investito da un fondo ad un altro, gestito comunque dalla medesima società di gestione. Lo switch può essere del tutto gratuito o comportare il pagamento di una commissione a carico del sottoscrittore.
 

T

TASSO : Esprime il costo della copertura assicurativa per ogni mille lire assicurate. Varia a seconda della tipologia del rischio e rappresenta la base fondamentale per la determinazione del premio.
 
T.F.R.: Il Trattamento di fine rapporto (TFR) è la somma che viene corrisposta ai lavoratori dipendenti al termine del rapporto di lavoro. Ci si riferisce spesso al TFR utilizzando il termine liquidazione. Tale trattamento rappresenta un vero e proprio compenso differito al momento della cessazione del rapporto di lavoro, al fine di favorire al lavoratore il superamento delle difficoltà economiche connesse con il venir meno della retribuzione. È parte integrante del salario lordo, ma non disponibile immediatamente: si tratta di un salario differito, del quale è proprietario il singolo lavoratore, che il datore di lavoro trattiene e di cui è responsabile, con il compito di reinvestirlo all'interno dell'azienda. Se l'azienda fallisce o è inadempiente al momento della liquidazione (interruzione del rapporto di lavoro) oppure di una richiesta di anticipo, l'INPS garantisce per il soggetto privato e paga la somma dovuta. Non esiste analoga garanzia per i contributi pensionistici e i salari arretrati. Dal 1 gennaio 2007 il lavoratore dipendente è tenuto a scegliere se mantenere il TFR nella sua forma attuale oppure destinarlo alla costruzione di una pensione integrativa, versandolo ai fondi pensione (sia di categoria che aperti). La riforma non si applica ai dipendenti del pubblico impiego.
 
TUF: Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria.
 
TUB: Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.
 
U
UNIT LINKED: Polizza di assicurazione sulla vita le cui prestazioni sono legate (Linked) alle quote (Unit) di un Fondo Interno appositamente predisposto dalla compagnia. Le Unit Linked coniugano le prestazioni di una polizza Vita (capitale in caso morte) con le caratteristiche del fondo d'investimento (la sottoscrizione delle Unit Linked si traduce nell'acquisto di quote del fondo interno). Le prestazioni della polizza sono pertanto legate al valore che le quote hanno al momento in cui si richiede il disinvestimento. Le Unit Linked, per la loro struttura dinamica e flessibile, possono offrire ottimi rendimenti e rappresentano un mezzo fondamentale per chi desidera costruirsi una pensione integrativa (soprattutto se non può beneficiare delle detrazioni concesse dallo Stato per la previdenza integrativa).
 
Ultimo aggiornamento 21/12/2007 11.14